Nel 2006 la Corea del Sud ha presentato ufficialmente in due diverse occasioni un robot dal volto femminile e un robot dal volto maschile. A che cosa possano servire questi robot è difficile dirlo. Certamente la Corea ha deciso di entrare in competizione con il Giappone anche in questo campo, con una variante: ha messo l'accento sulla molteplicità delle espressioni facciali, più che sulle funzioni di manovra nei movimenti del corpo. Per ora si tratta di pure curiosità, ma non è detto che non possano preludere a qualcosa di più utile nel prossimo futuro. |
A nche la Corea, dunque, ha presentato i suoi robot antropomorfi: si tratta di EveR-1 (nome che si rifà a quello della prima donna, Eva), robot femminile dal grazioso volto orientale, e di Albert HUBO, robot maschile con la faccia di Albert Einstein. Entrambe le
macchine, che per ora assomigliano più a grosse bambole, sono in grado di effettuare alcuni movimenti con le braccia e le mani, di capire un certo numero di parole, di parlare, di mimare alcuni sentimenti grazie a
differenti espressioni facciali, di muovere gli occhi dirigendoli verso l'interlocutore. Albert HUBO può camminare, anche se lentamente, mentre Eva, per ora, è animata solo dalla vita in su.
Bambini coreani rivolgono domande a EveR-1, Certo questa Eva meccanica non è ancora al livello del robot tuttofare del bellissimo film “Io e Caterina” con Alberto Sordi (1980), ma è un primo passo verso qualcosa di simile. È prevedibile che i progressi della parte elettronica (espressioni facciali, comprensione della parola e conversazione) siano più rapidi di quelli legati alla meccanica (tatto, equilibrio, movimenti nello spazio). Staremo a vedere. La serie di espressioni facciali di EveR-3 (una versione dell’aprile 2009, un poco più evoluta di EveR-1) si può osservare cliccando qui. |
Forse meno simpatico, ma molto più giustificato dal punto di vista pubblicitario, il fatto che al robot
dall'aspetto maschile sia stato dato il nome e il volto del grande scienziato ideatore della teoria della relatività. Albert HUBO, infatti, ha un volto che rappresenta Albert Einstein ed è abbastanza impressionante vedere
come basti relativamente poco per dare vita a un oggetto di silicone facendogli assumere espressioni che possono rappresentare sentimenti umani. Uno sguardo alle varie espressioni facciali di Albert HUBO non può che
convincerci: per vedere con i propri occhi quanto si è fatto finora, cliccare qui.
Il robot HUBO presentato negli Stati Uniti nello spettacolo Questi prodotti sono stati creati dal Dipartimento di ingegneria meccanica del Korea Advanced Institute of Science. Per ottenere le varie espressioni del volto, questo robot impiega 31 motori. È anche in grado di riconoscere diverse espressioni umane e il linguaggio dei segni. Come si vede dalla fotografia, il robot è piccolino, probabilmente per ragioni di stabilità, e raggiunge appena l'altezza di 1 metro e 37 centimetri. Un bell'articolo in italiano, scritto da Roberto Brumat, su questi due prodotti lo trovate cliccando qui. |
| Ispirato da “Korean Robot Stars in a U.S. Television Show” in Korea Policy Review, Dicembre 2006 - Vol. 2, N. 12. Senza indicazione dell'autore del testo e delle fotografie. Le informazioni su Ever-1 sono state tratte da Internet. Riferimento: Korea.net. |
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© Valerio Anselmo