L a tradizione, nella Corea del Sud, è ancora molto seguita, anche se, a causa dell’influenza dell’Occidente, va rapidamente perdendo
di importanza. In questa pagina sono presentati i punti più significativi della tradizione coreana, che si riallaccia in gran parte alla tradizione cinese antica per ciò che riguarda
la suddivisione del tempo cronologico.
Usanze e tradizioni di capodanno
Il capodanno lunare (sŏllal
설날) è la festa più sentita in tutto l'Estremo Oriente. È il momento in cui le famiglie che sono venute a vivere in città fanno visita al paese natale, per andare a
trovare i parenti e scambiarsi doni. È il giorno più felice per i bambini, che indossano un vestito di seta multicolore e si esibiscono nell'inchino del nuovo anno (sebae
세배 歲拜) davanti ai membri più anziani della famiglia, augurando loro tanta fortuna (pok 복 福) nel nuovo anno. In cambio ricevono buoni consigli
e una piccola somma di denaro.
In questo giorno si effettuano anche alcuni giochi tradizionali, come il tiro alla fune, il volo degli aquiloni, l'altalena e lo
yunnori (윷놀이). Il primo è un gioco di squadra che si svolge specialmente nelle comunità rurali e di pescatori. Far volare gli aquiloni ha anche un significato
simbolico: la sfortuna e le malattie dell'anno trascorso vengono liberate e lasciate andare in cielo.
L'altalena in passato aveva un'importanza
grandissima per le ragazze da marito (allora i coreani si sposavano giovanissimi). In pratica, l'altalena per le bambine che avevano superato i sette anni costituiva l'unico contatto
con il mondo esterno: le case coreane erano circondate da un muricciolo che impediva di vedere al di fuori e le ragazze prima del matrimonio non potevano uscire di casa.
Solo a capodanno era loro concesso saltare sull'altalena e dare così uno sguardo a quel che c'era fuori.
I coreani normalmente aggiungono un anno alla loro età nel giorno del capodanno lunare, per cui questo giorno è anche il compleanno di tutti. Il menu di questo giorno
di festa varia da regione a regione, ma un piatto comune a tutte le tavole è il ttŏkkuk (떡국), un brodo di pollo o manzo in cui sono stati cotti pezzetti di
pasta di riso.
In questa occasione si tiene anche una cerimonia
per venerare gli spiriti degli antenati. La cerimonia, chiamata chesa (제사 祭祀), si tiene presso la casa del figlio più anziano di ciascuna famiglia. Nelle famiglie
più tradizionali il rito si svolge a mezzanotte. Il sacrificio per gli antenati è molto semplice: si imbandisce un tavolino basso con vari tipi di cibo e con decorazioni e lo si pone di
fronte alla tavoletta in cui sono scritti i nomi degli antenati della famiglia. Poi il figlio più anziano accende i bastoncini di incenso e fa circolare una coppa di vino di riso attraverso
il fumo che simboleggia la presenza degli spiriti. Quindi effettua una serie di profondi inchini di fronte alla tavoletta. Dopo l'uomo più anziano e tutti gli altri maschi adulti della
famiglia fanno un inchino alla tavoletta in stretto ordine di anzianità. (Oggi alcuni ammettono anche le donne e i bambini alla cerimonia, come testimonia la fotografia.)
Calendario lunare e zodiaco
La celebrazione del capodanno lunare, che nel 2010 è avvenuta il 14 febbraio ci dà l'occasione di fare una
puntata forse un po' difficile ma interessante sul modo in cui si calcolano gli anni in Corea, usanza ancora in vigore fra la gente comune. Anche se ufficialmente la Corea
moderna ha adottato il calendario occidentale, nelle campagne e nelle famiglie più tradizionali il calendario lunare di origine cinese viene ancora molto seguito. Anche
da noi, d'altronde, nelle campagne è ancora tradizione che si rispettino le fasi della luna per le semine o per imbottigliare il vino, per esempio.
Non solo i mesi lunari hanno molta importanza, ma ne hanno anche i nomi degli anni e gli animali che ad essi sono associati. Come da noi alcuni credono che il segno
zodiacale in cui si è nati abbia qualche influenza sull'indole, così in Oriente viene riconosciuto come indicativo del carattere della persona l'anno in cui questa è nata. Per
esempio, una persona nata nell'anno del topo sarà un gran risparmiatore, uno nato nell'anno del cane sarà fedele, e così via.
“Io sono dell'anno del maiale": questa frase che per noi non significa nulla. Per i coreani indica invece chiaramente in che anno si è nati, perlomeno nel ciclo dei 12 anni
che prendono il nome da uno dei segni terrestri, che sono:
1. topo (cha 자 子) |
2. bufalo (ch'uk 축 丑) |
3. tigre (in 인 寅) |
4. lepre (myo 묘 卯) |
5. drago (chin 진 辰) |
6. serpente (sa 사 巳) |
7. cavallo (o 오 午) |
8. capra (mi 미 未) |
9. scimmia (sin 신 申) |
10. gallo (yu 유 酉) |
11. cane (sul 술 戌) |
12. cinghiale (hae 해 亥) |
Qui sopra i segni terrestri sono stati indicati, come al solito, con la pronuncia coreana in caratteri latini, con la pronuncia del carattere in alfabeto coreano e con il
carattere cinese. Gli ideogrammi cinesi di questi segni terrestri, che si notano talvolta usati anche come ciondoli, visti ingranditi e con un carattere del computer che imita i
tratti del pennello si presentano così:

Questi dodici animali zodiacali rappresentavano anche i dodici punti cardinali della bussola, secondo i principi della geomanzia. Gli animali che indicano gli anni sono sempre
considerati nella specie selvatica (ad esempio: cinghiale, lepre, capra), anche se nel parlare comune si usa riferirsi agli animali domestici: maiale invece di cinghiale,
coniglio invece di lepre, pecora invece di capra. Si noti ancora che i nomi (cha, ch'uk, in eccetera) non sono i nomi con cui tali
animali sono oggi conosciuti in Corea, ma semplicemente la pronuncia dei caratteri cinesi che rappresentano quei segni terrestri a cui gli animali sono associati.
Il collegamento tra il segno e l'anno è fisso: per esempio, il 1948 era l'anno del topo, così come lo sono stati gli anni 1960, 1972, 1984 e 1996. Il 1949 era
l'anno del bufalo, così come il 1961, il 1973, il 1985 e il 1997, e così via, con una differenza di 12 anni fra l'uno e l'altro.
Ecco un prospetto per gli ultimi cento anni e per i primi anni di questo secolo:
anno |
topo |
1900 |
1912 |
1924 |
1936 |
1948 |
1960 |
1972 |
1984 |
1996 |
2008 |
|
- caratteristiche di chi è nato nell'anno del topo: risparmiatore, grande lavoratore |
bufalo |
1901 |
1913 |
1925 |
1937 |
1949 |
1961 |
1973 |
1985 |
1997 |
2009 |
|
- caratteristiche di chi è nato nell'anno del bufalo: indulgente, paziente |
| tigre |
1902 |
1914 |
1926 |
1938 |
1950 |
1962 |
1974 |
1986 |
1998 |
2010 |
|
- caratteristiche di chi è nato nell'anno della tigre: coraggioso, cauto |
| lepre |
1903 |
1915 |
1927 |
1939 |
1951 |
1963 |
1975 |
1987 |
1999 |
2011 |
|
- caratteristiche di chi è nato nell'anno della lepre: gentile, altruista |
| drago |
1904 |
1916 |
1928 |
1940 |
1952 |
1964 |
1976 |
1988 |
2000 |
2012 |
|
- caratteristiche di chi è nato nell'anno del drago: coraggioso, ardito |
| serpente |
1905 |
1917 |
1929 |
1941 |
1953 |
1965 |
1977 |
1989 |
2001 |
2013 |
|
- caratteristiche di chi è nato nell'anno del serpente: diplomatico, sensibile |
| cavallo |
1906 |
1918 |
1930 |
1942 |
1954 |
1966 |
1978 |
1990 |
2002 |
2014 |
|
- caratteristiche di chi è nato nell'anno del cavallo: abile, capace |
| capra |
1907 |
1919 |
1931 |
1943 |
1955 |
1967 |
1979 |
1991 |
2003 |
2015 |
|
- caratteristiche di chi è nato nell'anno della capra: sincero, artistico |
| scimmia |
1908 |
1920 |
1932 |
1944 |
1956 |
1968 |
1980 |
1992 |
2004 |
2016 |
|
- caratteristiche di chi è nato nell'anno della scimmia: originale, pieno di talento |
| gallo |
1909 |
1921 |
1933 |
1945 |
1957 |
1969 |
1981 |
1993 |
2005 |
2017 |
|
- caratteristiche di chi è nato nell'anno del gallo: affidabile, avventuroso |
| cane |
1910 |
1922 |
1934 |
1946 |
1958 |
1970 |
1982 |
1994 |
2006 |
2018 |
|
- caratteristiche di chi è nato nell'anno del cane: responsabile, fedele |
| cinghiale |
1911 |
1923 |
1935 |
1947 |
1959 |
1971 |
1983 |
1995 |
2007 |
2019 |
|
- caratteristiche di chi è nato nell'anno del cinghiale: fidato, leale |
Chi desidera approfondire le caratteristiche dei nati sotto un certo segno può consultare il seguente sito in italiano sugli oroscopi.
Nel 2010, al capodanno lunare (14 febbraio) si entra nell'anno della tigre.
A destra la figurina del serpente su una brocca coreana del 6º secolo d.C. (epoca di Silla) (foto Korea Herald - 22 gennaio 2001)
Una piccola nota
Chi è nato nei primi giorni dell'anno secondo il nostro calendario è molto probabile che appartenga ancora al segno dell'anno precedente perché il capodanno lunare cade
sempre in gennaio inoltrato o ai primi di febbraio.
Questi 12 segni terrestri, noti con il nome di chiji (지지 地支) che significa “rami della terra”, si combinano poi con i 10
segni celesti, chiamati ch'ŏn'gan (천간 天干) o “tronchi del cielo”, per formare il ciclo di 60 simboli (yuksip kapcha
육십 갑자 六十 甲子) con cui venivano indicati gli anni in passato.
I 10 segni celesti sono:
1. kap (갑 甲) |
2. ŭl (을 乙) |
3. pyŏng (병 丙) |
4. chŏng (정 丁) |
5. mu (무 戊) |
6. ki (기 己) |
7. kyŏng (경 庚) |
8. sin (신 辛) |
9. im (임 壬) |
10. kye (계 癸) |
|
|
e i nomi degli anni, che si formano combinando i simboli degli uni e degli altri, sono:
| 1. kap-cha |
갑자 甲子 |
1984 |
|
2. ŭl-ch'uk |
을축 乙丑 |
1985 |
|
3. pyŏng-in |
병인 丙寅 |
1986 |
| 4. chŏng-myo |
정묘 丁卯 |
1987 |
|
5. mu-chin |
무진 戊辰 |
1988 |
|
6. ki-sa |
기사 己巳 |
1989 |
| 7. kyŏng-o |
경오 庚午 |
1990 |
|
8. sin-mi |
신미 辛未 |
1991 |
|
9. im-sin |
임신 壬申 |
1992 |
| 10. kye-yu |
계유 癸酉 |
1993 |
|
11. kap-sul |
갑술 甲戌 |
1994 |
|
12. ŭl-hae |
을해 乙亥 |
1995 |
| 13. pyŏng-cha |
병자 丙子 |
1996 |
|
14. chŏng-ch'uk |
정축 丁丑 |
1997 |
|
15. mu-in |
무인 戊寅 |
1998 |
| 16. ki-myo |
기묘 己卯 |
1999 |
|
17. kyŏng-chin |
경진 庚辰 |
2000 |
|
18. sin-sa |
신사 辛巳 |
2001 |
| 19. im-o |
임오 壬午 |
2002 |
|
20. kye-mi |
계미 癸未 |
2003 |
|
21. kap-sin |
갑신 甲申 |
2004 |
| 22. ŭl-yu |
을유 乙酉 |
2005 |
|
23. pyŏng-sul |
병술 丙戌 |
2006 |
|
24. chŏng-hae |
정해 丁亥 |
2007 |
| 25. mu-cha |
무자 戊子 |
2008 |
|
26. ki-ch'uk |
기축 己丑 |
2009 |
|
27. kyŏng-in |
경인 庚寅 |
2010 |
| 28. sin-myo |
신묘 辛卯 |
2011 |
|
29. im-chin |
임진 壬辰 |
2012 |
|
30. kye-sa |
계사 癸巳 |
2013 |
| 31. kap-o |
갑오 甲午 |
2014 |
|
32. ŭl-mi |
을미 乙未 |
2015 |
|
33. pyŏng-sin |
병신 丙申 |
2016 |
| 34. chŏng-yu |
정유 丁酉 |
2017 |
|
35. mu-sul |
무술 戊戌 |
2018 |
|
36. ki-hae |
기해 己亥 |
2019 |
| 37. kyŏng-cha |
경자 庚子 |
2020 |
|
38. sin-ch'uk |
신축 辛丑 |
2021 |
|
39. im-in |
임인 壬寅 |
2022 |
| 40. kye-mo |
계묘 癸卯 |
2023 |
|
41. kap-chin |
갑진 甲辰 |
2024 |
|
42. ŭl-sa |
을사 乙巳 |
2025 |
| 43. pyŏng-o |
병오 丙午 |
2026 |
|
44. chŏng-mi |
정미 丁未 |
2027 |
|
45. mu-sin |
무신 戊申 |
2028 |
| 46. ki-yu |
기유 己酉 |
2029 |
|
47. kyŏng-sul |
경술 庚戌 |
2030 |
|
48. sin-hae |
신해 辛亥 |
2031 |
| 49. im-cha |
임자 壬子 |
2032 |
|
50. kye-ch'uk |
계축 癸丑 |
2033 |
|
51. kap-in |
갑인 甲寅 |
2034 |
| 52. ŭl-myo |
을묘 乙卯 |
2035 |
|
53. pyŏng-chin |
병진 丙辰 |
2036 |
|
54. chŏng-sa |
정사 丁巳 |
2037 |
| 55. mu-o |
무오 戊午 |
2038 |
|
56. ki-mi |
기미 己未 |
2039 |
|
57. kyŏng-sin |
경신 庚申 |
2040 |
| 58. sin-yu |
신유 辛酉 |
2041 |
|
59. im-sul |
임술 壬戌 |
2042 |
|
60. kye-hae |
계해 癸亥 |
2043 |
Come si vede, si inizia combinando il primo dei segni celesti con il primo dei segni terrestri, poi si passa alla combinazione del secondo dei segni celesti con il secondo dei
segni terrestri e così via. Quando si arriva all'undicesima combinazione, in prima posizione si avrà di nuovo il primo dei segni celesti perché questi sono solo dieci, ma in seconda
posizione si avrà l'undicesimo dei segni terrestri, che non sono ancora finiti. E così la dodicesima combinazione sarà composta dal secondo dei segni celesti e dal dodicesimo e
ultimo dei segni terrestri. La giusta combinazione dell'ultimo dei segni celesti con l'ultimo dei segni terrestri si avrà solo al sessantesimo posto. Il sessantesimo anno, quindi,
conclude un ciclo, che in antico si pensava dovesse essere il ciclo della vita.
Anche se oggi il ciclo dei 60 anni ha perso importanza, nei tempi antichi aveva in Corea una grandissima influenza, tanto che, in epoca Koryŏ (918-1392), quando un
genitore compiva il ciclo dei 60 anni (a quell'epoca un'età quasi eccezionale) ed era malato, il figlio maggiore se lo caricava sulla schiena e lo portava su in collina dove era già
stata costruita una tomba a tumulo costituita da un loculo circondato da terra. Il genitore, molto cerimonialmente, era messo in questa cameretta che poi veniva chiusa,
tranne che per un foro, attraverso il quale per qualche giorno gli si dava ancora del cibo. Quando infine non si sentivano più lamenti, segno che il genitore era morto, il foro
veniva chiuso e il tumulo completato. Questo tipo di sepoltura prendeva il nome di koryŏjang (고려장 高麗葬).
Tra parentesi, si tenga presente che, alla maniera coreana, un bambino quando nasce ha già un anno. Quando passa l'anno, secondo l'usanza tradizionale compie due
anni, anche se fosse nato appena un giorno prima del capodanno lunare. Al compimento del ciclo dei 60 anni, quindi, una persona aveva, secondo il nostro computo, 58 o 59
anni. Oggi, naturalmente, quell'usanza è solo un ricordo di un lontano passato. Al compimento del ciclo dei 60 anni oggi si usa invece celebrare l'avvenimento con una grande
festa a cui sono invitati tutti i parenti e amici. Il nome di questo anniversario è hwan-gap (환갑 還甲). |