I coreani sono abituati da tempo immemorabile a usare un tavolinetto multiuso, chiamato soban ( È un oggetto comodo per una camera piccola, che venga usata da camera da letto, soggiorno e sala da pranzo, come succede spesso in Corea (ricordiamo che in casa
si vive sul pavimento, cioè ci si siede sul pavimento foderato di carta e si dorme su un materassino steso sul pavimento). In pratica il soban viene usato per molteplici funzioni, come tavolo da pranzo
individuale, vassoio per il tè, scrivania, piano per servire bevande o uno spuntino, e perfino come altare per i tradizionali riti commemorativi per gli antenati.
I soban, che possono essere rotondi o rettangolari, sono costruiti con un legno molto leggero ma durevole, come il legno di gingko, di paulonia, o di pino. Si usa invece del legno duro per le snelle gambe, che sono spesso collegate a due a due in modo che la struttura possa sopportare un carico pesante (e anche per poterlo appendere facilmente a un gancio infisso nel muro, quando non viene usato). Quando lo si costruisce, dopo che il tavolinetto è stato assemblato viene rifinito con una laccatura che gli conferisce un aspetto più attraente e nello stesso tempo serve a proteggere il legno. Un soban normale misura circa 60 centimetri di larghezza (ma ve ne sono anche di più piccoli), e ha quattro gambe e un piano superiore fornito di bordo. Molta attenzione viene posta nello scolpire
le gambe che, a seconda della loro caratteristica, danno il nome al tipo di tavolino. Per esempio, un tavolino chiamato oedari soban ( |
| Tratto da “Soban”, in Koreana, vol.20, n.4, inverno 2006. Senza indicazione dell'autore del testo e della fotografia. Ricerche bibliografiche e su Internet da parte dell'autore del sito. Pubblicato con autorizzazione della Korea Foundation, che si riserva il copyright sull'intero contenuto della rivista. Riferimento: Koreana. |
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© Valerio Anselmo