Le piantagioni di tè a Hadong sul monte Chirisan

Non è la prima volta che parliamo di questa bevanda così diffusa nel mondo. L'articolo che segue rappresenta più che altro una carrellata fotografica sulla lavorazione di queste preziose foglioline in Corea, accompagnata da alcune notizie storiche sull'origine dell'uso del tè, che sembra essere nato per caso nell'Estremo Oriente, e precisamente in Cina. Più che della “cultura del tè”, qui si parla della sua “coltura”.



La raccolta delle foglie di tè in primavera.

La riscoperta di una tradizione millenaria coreana

La cultura del tè in Corea è una delle tradizioni più antiche al mondo nella storia di questa bevanda universale. Le origini di questa usanza risalgono al 2737 a.C. quando, secondo le fonti storiche, delle foglie secche di tè furono portate dal vento in una tazza di acqua bollita che l'imperatore cinese Shennong stava bevendo nel suo giardino.

Da quando una delle bevande più antiche al mondo fu scoperta così, per caso, sono passati più di 4.700 anni e oggi l'antica cultura del tè prospera in tutta la Corea grazie a un risorto interesse per la salute olistica e per la conservazione del ricco patrimonio culturale della nazione.

La raccolta delle foglie di tè durante la stagione primaverile, illustrata qui a sinistra, richiede una grande attenzione. La più piccola esposizione al sole delle foglie raccolte le può far fermentare.

 


Le foglie di tè sono valutate in una sala da tè, dove alcuni esperti si riuniscono per gustare il miglior tè della Corea

Esistono vari tipi di tè in Corea e questi esercitano un grandissimo fascino per chi va alla ricerca della propria salute e di un gusto raffinato per ciò che la tradizione ha da offrire. I tè coreani più popolari, nokcha (녹차 綠茶 tè verde), insamcha (인삼차 人蔘茶 tè al ginseng) e yujacha (유자차 柚子茶 tè al cedro) sono appena alcune delle bevande preferite.

I benefici che derivano per la salute dal bere il tè e dal fare di questa usanza un'abitudine quotidiana sono molti. Già all'epoca del regno di Silla (57 a.C.-935 d.C.) i monaci buddisti usavano bere tè per allontanare la fatica e rinvigorire mente e corpo, un antidoto che potenziava il loro addestramento spirituale.

Le foglie di tè vengono fatte seccare in un recipiente posto su un fuoco di legna, come quello che si vede nella figura a sinistra.


Le foglie di tè vengono avvolte in tela per proteggerle dal sole


Le foglie di tè vengono separate le une dalle altre, per evitare che si appiccichino fra loro.

Durante il periodo Chosŏn (1392-1910) il tè era anche usato come una specie di medicina per curare i malanni più comuni, come l’indigestione e il raffreddore.

I testi storici indicano anche che i sovrani bevevano il tè per curare l'emicrania e l'ansietà mentale.

In effetti, la scienza moderna ha verificato che il tè è ricco di nutrienti vitali, fra cui vitamina C e vitamina E, saponina e tannini, che aiutano ad abbassare la pressione del sangue, a prevenire il cancro e perfino a ridurre la possibilità dell'insorgere del diabete.

Le fotografie che accompagnano questo articolo sono state scattate a Pŏbwangni (Beopwangli), Hwagaemyŏn, nella provincia di Hadong, regione Kyŏngsang-namdo, a metà maggio, un'epoca in cui i lavoratori delle piantagioni di tè verde della Corea sono molto affaccendati.

La raccolta del tè è un processo a più fasi ad alto impiego di mano d'opera, che comprende la raccolta e la selezione delle foglie, l'essicazione in caldaie ad alta temperatura accuratamente regolata, e l'immagazzinamento del prodotto prima che raggiunga la sua destinazione finale: il consumatore.

Qui a sinistra, l'interno particolare di una sala da tè di campagna. Sulle pareti e sulla porta, foderate di carta bianca, sono state scritte poesie e tracciati disegni col pennello, mentre le crepe del pavimento di argilla sono state riparate con quadratini di carta coreana incollata.

Altre pagine sul tè e la sua cultura sono state preparate in precedenza in questo sito e possono essere raggiunte cliccando sui loro titoli elencati qui di seguito:

(le pagine si apriranno in una finestra a parte).


Tratto da “Jirisan's Hadong Tea Grounds”, in Pictorial Korea, Estate 2006. Senza indicazione dell'autore del testo e delle fotografie. Pubblicato con autorizzazione del Korea Information Service, che si riserva il copyright sull'intero contenuto della rivista. Riferimento: Korea.net.

Torna all'inizio della pagina
© Valerio Anselmo