Amore e odio
Anticamente una persona [una donna] chiamata Mi Cha-ha a causa del proprio aspetto superiore riceveva molto amore dal re del paese di Wi [lo stato feudale cinese di Wei (1022-241 a.C.)]. Mentre le cose stavano così, non appena sua madre si ammalò, per la fretta, senza neppure chiedere il permesso lei andò a far visita all'ammalata viaggiando di nascosto sulla carrozza del re. Secondo la legge del paese, chi avesse viaggiato di nascosto sulla carrozza del re avrebbe dovuto ricevere la punizione del taglio dei piedi, ma il re invece la lodò per aver dimostrato pietà filiale.
Un altro giorno, mentre camminava in un frutteto assieme al re, colse una pesca e, avendola assaggiata e trovata molto dolce, la porse al re mezza mangiata. Al che il re disse: “Quanto mi amerà mai per darmi una cosa da lei mangiucchiata?” e lodò molto il suo comportamento.
Passato del tempo, la bellezza di Mi Cha-ha svanì e anche l'amore del re si raffreddò. In questo periodo le accadde di commettere di nuovo un crimine contro il re. Allora il re disse: “Tu sei originariamente una canaglia di natura non buona. In passato sei andata a visitare un'ammalata viaggiando impudentemente sulla mia carrozza e c'è anche stata una volta che mi hai messo in bocca una cosa mezzo mangiata da te.”. Così dicendo finì per farle dare una punizione.
Così, una volta perso l'affetto, anche le cose che un tempo hanno ricevuto lodi diventano motivo di rabbia e degne di punizione. Perciò si dice che la differenza fra l'amore e l'odio sia [sottile] come un foglio di carta.
da un testo di Han Pi-ja [Han Fei-tzŭ, filosofo cinese del terzo secolo a.C.] |