Argomenti compresi in questa pagina:Altre pagine di informazioni che hanno attinenza con l’argomento “Scultura e ceramica” si possono raggiungere selezionando uno dei titoli seguenti.Opere d’arte moderna per le strade di Seul Lo splendore dorato dell’arte coreana Tornano in Corea preziosi celadon di Koryŏ Un museo dei monumenti tradizionali in pietra Le cosiddette “ceramiche di tutti i giorni” Le lampade a olio, ora in un museo Un bruciaincenso del regno di Paekche Lanterne di pietra Otto piastrelle del periodo Paekche Due bruciaincenso celadon del periodo Koryŏ Sculture in pietra dalle grandi forme L’eleganza senza tempo delle ceramiche "celadon" Un cofanetto "celadon" per il trucco Sculture buddiste del tempio Kamsansa La pagoda a 10 piani di Gyeongcheonsa La campana del padiglione Bosingak Preziose ceramiche di Goryeo ricuperate dal mare Il vaso tesoro nazionale numero 98 Il Budda Vairocana del tempio di Dopiansa Figurine di terracotta dalle tombe di Silla Fioritura della ceramica coreana in Giappone Un Bodhisattva pensoso Scambi commerciali e culturali della Corea antica |
Scultura tradizionale
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Nel campo della scultura tradizionale la Corea ha prodotto nei secoli grandi capolavori. Nata praticamente con l’introduzione del buddismo, la maggior parte dei capolavori riguardano la figura del Budda e di monaci famosi. A sinistra la grande statua del Budda La massima espressione artistica in questo campo fu raggiunta all’epoca di Silla (676-936) ed è ben rappresentata dalle figure in granito del tempietto in grotta di Sŏkkuram ( |
Oltre alla pietra, i materiali usati dalla scultura buddista sono il ferro, il bronzo e il legno dorato. Le figure più piccole sono in genere di bronzo dorato, di steatite o di argilla verniciata. |
Qui accanto la più grande campana buddista Il suono profondo della campana, che si diffonde nelle campagne attorno al tempio quando viene la sera e dalle case sale pigro nell’aria il fumo dei focolari, è uno dei ricordi più toccanti che permanga in memoria da un viaggio in Corea. |
Yoo Young-kyo
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Kang Kwan-wook
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Assurta al suo massimo splendore durante il regno di Koryŏ ( |
Le truppe giapponesi che nel 1592 invasero la Corea portarono con sé in Giappone a viva forza dei vasai coreani dando così inizio alla pregevole industria giapponese della ceramica. |
Nel 1994, durante una vendita all’asta da Christie’s, un piatto di ceramica bianco-blu di epoca Chosŏn fu battuto per la somma di 3,08 milioni di dollari USA. Ma la tradizione della ceramica di pregio non si è persa nei tempi. Ancora oggi esperti ceramisti coreani sono in grado di produrre pezzi di grande bellezza e perfezione, come è dimostrato dall’immagine qui riprodotta. |
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Oggi l’arte della ceramica in Corea viene sottoposta a continui rinnovamenti da parte di nuovi artisti che espongono e vendono le loro creazioni nelle gallerie d’arte e nei negozi specializzati. Nel mese di maggio 2000 si è tenuta a Roma una mostra di artigianato artistico in cui era presente una sezione dedicata alle ceramiche. Per una panoramica della mostra con molte illustrazioni, cliccare su questa scritta. |
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© Valerio Anselmo