Cultura

I siti «Patrimonio dell’umanità»


Argomenti compresi in questa pagina (in ordine cronologico di designazione da parte dell'UNESCO):
Siti culturali
Siti naturali
L’elenco UNESCO in inglese dei siti «Patrimonio dell’umanità» della Corea del Sud si raggiunge cliccando qui. Altre pagine di informazioni che hanno attinenza con l'argomento “Siti «Patrimonio dell’umanità» in Corea del Sud” si possono raggiungere selezionando uno dei titoli seguenti.

L’UNESCO dichiara Patrimonio dell’umanità le tombe reali della dinastia Yi di Joseon
Le tombe reali della dinastia Yi di Joseon, 40 siti con le tombe di re, regine e principi, sono stati dichiarati Patrimonio dell'umanità il 27 giugno 2009.

Salvare la cultura vivente della Corea
Nella riunione del 28 settembre-2 ottobre 2009 l’UNESCO ha accolto nell’elenco dei patrimoni intangibili dell'umanità altre cinque tradizioni popolari della Corea.


Siti culturali

Il tempietto in grotta Seokguram e il tempio Bulguksa

Fondato nell’ottavo secolo sulle pendici del monte Toham (토함산 吐含山), il tempietto in grotta Seokguram (석굴암 石窟庵) contiene una statua monumentale del Budda che guarda verso il mare nella posizione bhumisparsha mudra. Con i circostanti ritratti di deità, Bodhisattva e discepoli, tutti scolpiti realisticamente e delicatamente in alto e basso rilievo, è considerato un capolavoro dell’arte buddista in Estremo Oriente. Il tempio di Bulguksa (불국사 佛國), costruito nel 774, e il tempietto in grotta Seokguram formano un complesso architettonico religioso di eccezionale significato.

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Nel visitare le suddette pagine, non mancate di cliccare in basso sul primo dei Link per vedere le foto a 360 gradi dei luoghi

I depositi delle matrici del Tripitaka Koreana nel tempio Haeinsa

Il tempio di Haeinsa (해인사 海印寺), sul monte Gaya (가야산 伽倻山), è il luogo in cui si trova il Tripitaka Koreana, la più completa collezione di testi buddisti, incisi su 80.000 blocchi lignei tra il 1237 e il 1248. Gli edifici Janggyeong Panjeon (장경판전 藏經板殿), che risalgono al XV secolo, furono costruiti per ospitare i blocchi di legno che sono anche considerati eccezionali opere d’arte. Come più antichi edifici di custodia del Tripitaka, rivelano una sorprendente maestria nell’invenzione e nella realizzazione delle tecniche conservative usate per immagazzinare questi blocchi di legno.

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Il sacrario di Jongmyo

Jongmyo (종묘 宗廟) è il più antico e il più autentico dei santuari confuciani reali che siano stati conservati finora. Dedicato agli antenati della dinastia Yi di Joseon (1392–1910), l’edificio è esistito nella forma attuale a partire dal sedicesimo secolo e ospita tavolette che portano gli insegnamenti dei membri della precedente famiglia reale. In questo luogo si tengono ancora cerimonie rituali che uniscono musica, canto e danza, perpetuando una tradizione che risale al quattordicesimo secolo.

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Il complesso dei palazzi Changdeokgung

All’inizio del quindicesimo secolo il re Taejong (태종대왕 太宗大王) ordinò la costruzione di un nuovo palazzo in un sito favorevole. Per la creazione del complesso fu istituito un apposito Ufficio per la costruzione del palazzo. Changdeokgung (창덕궁 昌德宮) è costituito da numerosi edifici ufficiali e residenziali disposti in un giardino che fu abilmente adattato alla topografia irregolare del luogo che si estende su una superficie di 58 ettari. Il risultato è un esempio eccezionale di architettura e di progettazione di un palazzo estremo-orientale, che si integra armoniosamente con il paesaggio circostante.

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La fortezza di Hwaseong

Quando il re Jeongjo (정조 正祖) del periodo Joseon spostò la tomba di suo padre a Suwon alla fine del diciottesimo secolo, la circondò con forti opere di difesa, la fortezza Hwaseong (화성 華城) progettata secondo i suggerimenti di un influente architetto militare del suo tempo, che utilizzò gli ultimi ritrovati dell’Oriente e dell’Occidente. Le mura imponenti, che si estendono per circa 6 chilometri, resistono ancora oggi. Sono interrotte da quattro porte e sono fornite di bastioni, torri di artiglieria e altre strutture tipiche.

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Le aree storiche di Gyeongju

Le aree storiche di Gyeongju (경주 慶州) contengono una notevole concentrazione di magnifici esempi di arte buddista coreana sotto forma di sculture, bassorilievi, pagode e resti di templi e palazzi, rialenti specialmente fra il settimo e il decimo secolo.

I numerosi siti e monumenti hanno un significato eccezionale nello sviluppo dell’architettura buddista e secolare in Corea. La penisola coreana fu per circa mille anni sotto il dominio del regno di Silla e i siti e i monumenti a Gyeongju e nelle zone circostanti presentano una notevole testimonianza delle sue conquiste culturali.

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I dolmen di Gochang, Hwasun e Ganghwa

I cimiteri preistorici di Gochang, Hwasun e Ganghwa (고창 화순 강화) contengono varie centinaia di dolmen, monumenti funerari e rituali costruiti con grandi tavole di pietra e risalenti al primo millennio a.C. Fanno parte della cultura megalitica presente in molte parti del mondo, ma in nessun altro luogo in forma così concentrata e così vividamente illustrata.

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Siti naturali

L’isola vulcanica di Jejudo e le sue gallerie di lava

L’isola vulcanica di Jejudo (제주도 濟州島) e le sue gallerie di lava comprendono tre siti disposti su 18.846 ettari. Includono il geomunoreum (거문오름) considerato come il miglior sistema di gallerie di lava al mondo con i suoi tetti e pavimenti di carbonato multicolore e le pareti scure di lava, il cono di tufo Seongsan ilchulbong (성산일출봉 城山日出峰) simile a una fortezza che si innalza dall’oceano e il monte Hallasan con le sue cascate, le multiformi formazioni rocciose e il cratere pieno d’acqua. Questo luogo, di una bellezza estetica notevole, testimonia anche la storia del pianeta, le sue caratteristiche e i suoi processi.

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Tratto dal sito Web di UNESCO e in parte dalle pagine del sito del Korea Culture and Information Service, che si riserva il copyright sull'intero contenuto del proprio sito. Riferimento: Korea.net.

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© Valerio Anselmo